SEO
Posizionamento su Google per Liberi Professionisti (la Guida Veloce)
February 20, 2015
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In questo articolo voglio fare un riassunto dei 3 video che ho pubblicato sul canale YouTube di Professionista VIP™ in cui ho condiviso 9 consigli per liberi professionisti sul posizionamento del proprio blog o sito su Google.

Come forse mi hai già sentito dire più volte, non ritengo che il posizionamento su Google debba essere la fonte principale di traffico, i risultati sono troppo imprevedibili, inoltre ci vuole troppo tempo per ottenere ottimi risultati.

Però, allo stesso tempo, lavorare sulla SEO a tempo perso potrebbe rivelarsi fin troppo importante per il futuro. Per esempio ci sono alcuni siti su cui ho lavorato a tempo perso per posizionarli bene su Google che dopo 1 anno mi hanno cominciato a procurare una quantità di traffico gratuito notevole, senza che io non debba più fare niente.

Quindi il mio consiglio è quello di non perdere troppo tempo sulla SEO, ma cercare comunque di fare qualche passo avanti ogni tanto, cercando di migliorare l’ottimizzazione del sito e creando contenuti di alta qualità per il tuo blog. Non si sa mai che in futuro, il traffico proveniente dai motori di ricerca ti permetta di raddoppiare il fatturato.

Ma ora vediamo cosa puoi mettere subito in pratica a partire da oggi…

 

#1 Devi avere un sito mobile friendly

Google sta proclamando guerra a tutti quei siti che non sono mobile friendly. Un sito che è perfettamente ottimizzato per il mobile si posizionerà meglio di un sito che non lo è (a parità di altre condizioni).

Tieni presente che mobile-friendly non vuol dire che il sito si deve vedere su mobile, e quindi su smartphone e tablet, ma vuol dire che si deve vedere in modo diverso a seconda dello schermo da cui si accede al sito.

Quindi se ad esempio hai un sito responsive (con WordPress è facilissimo, basta comprare un tema professionale responsive da qui: themforest.net), il tuo sito si adatterà e si vedrà in modi diversi a seconda dello schermo. Quindi è come se avessi molti siti diversi fatti apposta per ogni tipologia di utente.

Oltre al fatto che Google ha deciso questo, bisogna che ci rendiamo conto che oggi oltre il 50% degli utenti va su internet da mobile e quindi non avrebbe senso avere un sito creato solo per gli utenti desktop, perchè stai perdendo la maggior parte dei tuoi potenziali clienti.

Ma non è finita qui, il Google Webmaster Tool, ti segnala come “errore” il fatto che tu non abbia ancora un sito mobile friendly.

Inoltre, vicino ad ogni risultato di ricerca su Google, su una ricerca fatta da mobile, Google scriverà vicino al risultato di ricerca che un determinato sito è mobile friendly.

 

#2 Nome e cognome nel dominio

In America stanno già penalizzando gli EMD. Cosa sono gli EMD? Sono gli Exact Match Domain, ovvero quei domini che si chiamano come la parola chiave esatta. Per esempio “comedimagrire.com” è un EMD perchè contiene la parola chiave esatta “come dimagrire“.

In Italia già si è cominciato a vedere da circa un anno che i domini cosiddetti “brand” si posizionano molto meglio, anche se sul brand non hanno niente che li correla alla parola chiave più importante. Ma Google ormai intuisce molto bene di cosa tratta un sito anche senza vedere il nome del dominio.

Quindi, se per un’azienda il nome di dominio dovrebbe essere per esempio “barilla.com“, per un professionista che si chiama Mario Rossi dovrà essere “mariorossi.it“.

 

#3 Utilizza i Rich Snippet

I Rich Snippet sono dei codici che “dialogano” con Google. In pratica sono codici che dicono a Google che una certa stringa di testo si riferisce ad un dato preciso. Per esempio il numero di telefono del tuo ufficio, o magari segnala che la stringa di testo “elettricista” è la tua professione, o che “via Roma, 30” è il tuo indirizzo legale.

Tutte queste informazioni che Google raccoglie dal tuo sito ti permetteranno di essere visibile di più o di meno in base alla coerenza della ricerca. Ad esempio se qualcuno cerca “Elettricista” e lo cerca da Padova, se hai utilizzato bene i Rich Snippet, per quella ricerca sarai premiato in base al fatto che il tuo indirizzo di lavoro è vicino al luogo della ricerca.

 

 

#4 Utilizza URL corte e mirate

Le URL sono l’indirizzo web di una pagina interna al tuo sito. Queste devono essere il più corte possibile, senza trattini e devono contenere le parole chiave importanti.

Se io volessi quindi indicizzare questo contenuto per la parola chiave “SEO per professionisti”, allora dovrei utilizzare un’URL di questo tipo: http://professionistavip.com/seoperprofessionisti

Se utilizzi WordPress per il tuo sito allora vai su Settings > Permalinks e scegli l’opzione “Post Name“.

In questo modo l’URL sarà il titolo del post che scriverai o della pagina. Tu potrai comunque modificare l’URL togliendo i trattini e accorciandola se necessario.

 

#5 Carica le immagini con la grandezza perfetta

Un sito che si carica lentamente (4-5 secondi sono troppi), non solo farà scappare gli utenti dal tuo sito subito, ma verrà anche posizionato molto peggio su Google.

Per questo, il consiglio più semplice e più efficace che ti posso dare è quello di caricare le immagini sul tuo sito con la grandezza esatta con cui gli utenti la visualizzeranno. Per esempio, non caricare un’immagine 500×500 di grandezza e poi la ridimensioni per farcela stare in uno spazio di 300×300. Modifica già l’immagine in partenza rendendola delle dimensioni esatte, in modo da guadagnare velocità di caricamento!

Per fare questo io utilizzo Photoshop, ma puoi anche utilizzare dei programmi gratuiti online. Cliccando qui trovi una serie di link utili.

 

#6 Utilizza parole chiave correlate

Se una volta era possibile posizionarsi su Google semplicemente ripetendo una certa parola chiave in un testo per varie volte, adesso questo non ti porterà altro che penalizzazioni, in quanto Google capisce subito che vuoi fregarlo.

Oggi, il motore di ricerca numero 1 al mondo, intuisce tramite un’intelligenza artificiale di cosa stai parlando in una certa pagina e per farlo guarderà le parole chiave correlate, i sinonimi e tutto il testo. Per questo, se vuoi posizionare bene una pagina con un testo dovrai inserire 1 o 2 volte al massimo la parola chiave esatta e poi tutte le parole chiave correlate ed i sinonimi che riguardano l’argomento principale.

Per trovare le parole chiave correlate a quella per cui vuoi posizionarti su Google, utilizza Ubersuggest.org, un sito che in automatico ti mostra tutti i suggerimenti che ti fornisce Google riguarda una certa parola chiave (guarda il video per maggiori info).

 

 

#7 Segnala il tuo sito in 10 directory di qualità

Per avere successo su Google sono molto importanti i link che ricevi da altri siti. Si è molto parlato delle segnalazioni nelle directory, se sia positivo o no per il posizionamento. Per quanto riguarda la mia esperienza, segnalare il proprio sito in 10 directory di qualità, aiuta molto il posizionamento dello stesso su Google.

Però appunto è necessario che siano directory di qualità e le segnalazioni devono essere fatte in un certo modo:

Titolo: Devi cambiare il titolo ogni volta e non devi utilizzare la parola chiave perfetta per più di 2 volte nel titolo. Oppure, scrivi la parola chiave seguita dal nome del sito (esempio: “Web Marketing ProfessionistaVIP.com“)

Descrizione: cambia almeno il 50% della descrizione per ogni segnalazione. Ti basterà dire le stesse cose, con parole diverse.

Directory: clicca qui per scaricare la mia personale lista delle migliori directory a cui effettuare la segnalazione.

 

#8 Attira link da altri siti

Al posto di cercare di crearli o pagare i link da altri siti, la cosa migliore da fare è quella di cercare di attirare questi link in modo naturale. In che modo?

Semplice, se crei un contenuto o una risorsa di qualità (video, software, applicazione, ebook, guida, ecc…) e la rendi disponibile sul tuo sito, può essere che altri blogger, o nei forum le persone consiglino proprio quella risorsa.

Guarda per esempio questo mio articolo. Ho inserito almeno 4 link a risorse esterne, perchè so che saranno utili a chi legge questo articolo.

Però devi tenere conto di alcune cose: prima di tutto deve essere qualcosa di unico. Se è una risorsa presente anche in altri siti non funziona. Poi all’inizio dovrai contattare i vari blogger del settore per consigliare la tua risorsa, quindi dovrai anche spingere la condivisione della stessa all’inizio.

 

#9 Aggiornati

Le regole su Google cambiano ormai fin troppo spesso, ma questo non è negativo, anzi… è un’opportunità. Infatti, se spenderai solo 10 minuti a settimana per aggiornarti su un paio di blog che parlano di SEO, e magari scopri delle nuove strategie o opportunità, sarai già molto più avanti rispetto alla maggior parte dei tuoi concorrenti.

E questo vuol dire che loro scendono e tu sali tra i risultati di ricerca!

Ti consiglio di controllare ogni tanto il blog del Tagliaerbe (Davide Pozzi) che è abbastanza semplice da capire anche per chi non lavora nell’ambito. Puoi anche iscriverti ai Feed via email in modo da ricevere sempre un’email quando pubblica un nuovo articolo (simbolo della posta in alto a destra).

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About author

David Carelse

Consulente di Web Marketing e Imprenditore su Internet. Specializzato nell’aiutare liberi professionisti a sfruttare internet per trovare nuovi clienti in modo costante.

Creatore del metodo Professionista VIP™

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